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Con l’aroma inconfondibile del pane appena sfornato e il calore della condivisione, si è conclusa l’ultima giornata del progetto “Ritorno al Futuro”. I ragazzi hanno chiuso questo percorso straordinario impastando, modellando e infornando insieme, scoprendo che dietro un gesto antico come fare il pane si nasconde un universo di significati e valori.
Il laboratorio di panificazione ha trasformato lo spazio del progetto in una piccola bottega artigiana, dove i giovani partecipanti hanno messo le mani in pasta nel senso più letterale del termine. Farina, acqua, lievito e sale: ingredienti semplici che, attraverso il lavoro paziente e la collaborazione, sono diventati profumosi pani dalle forme più diverse, ognuno portatore della creatività del suo giovane creatore.
“Il pane è vita, è condivisione, è il simbolo di tutto ciò che ci unisce come esseri umani,” ha spiegato il maestro panettiere che ha guidato i ragazzi in questa esperienza finale. “Ogni civiltà ha il suo pane, ogni famiglia ha le sue tradizioni legate alla panificazione. Oggi voi state creando la vostra.”
L’importanza del pane va ben oltre il suo valore nutrizionale. È l’alimento che accompagna l’umanità dalla notte dei tempi, simbolo di ospitalità, di casa, di radici culturali. I ragazzi hanno compreso come questo elemento essenziale della vita rappresenti il frutto del lavoro, della pazienza e della trasformazione: la farina diventa pasta, la pasta diventa pane, il pane diventa nutrimento per il corpo e l’anima.
Durante l’attività, la collaborazione è emersa spontanea e naturale. Chi aveva più forza aiutava nell’impasto, chi aveva più precisione si occupava delle forme, chi aveva più esperienza condivideva i suoi piccoli segreti. “È bello vedere come tutti si aiutino,” ha commentato una delle partecipanti. “Fare il pane insieme ci ha fatto sentire davvero una squadra.”
Questa ultima giornata rappresenta il coronamento perfetto di un percorso ricco e variegato che ha visto i ragazzi protagonisti di esperienze indimenticabili. “Ritorno al Futuro”, progetto realizzato con il contributo del Dipartimento per le politiche della famiglia e promosso dalla cooperativa Leukos in collaborazione con Mascheranova e Legambiente, si conclude dopo aver offerto gratuitamente ai giovani dagli 11 ai 17 anni laboratori di giornalismo e comunicazione, teatro e scenotecnica, oltre alle attività per la tutela dell’ambiente e la valorizzazione del territorio.
Il viaggio è iniziato con il cineforum autogestito, dove i ragazzi hanno dimostrato maturità e senso critico nella scelta dei film, creando un vero e proprio punto di riferimento culturale. Sono seguite le coinvolgenti iniziative ambientali con Legambiente, che hanno acceso la loro curiosità verso le tematiche ecologiche attraverso giochi educativi e attività pratiche.
Un momento particolarmente significativo è stata l’esperienza degli orti urbani con la sezione di Legambiente di Pontecagnano, dove i giovani hanno letteralmente messo le radici nella terra, imparando il valore della pazienza, del rispetto per la natura e dell’importanza della biodiversità. Ogni seme piantato è diventato una lezione di vita, ogni gesto di cura un insegnamento sul rispetto dell’ambiente.
I laboratori di teatro e scenotecnica hanno dato spazio alla creatività e all’espressività, mentre quelli di giornalismo e comunicazione hanno affinato le capacità di raccontare e condividere esperienze. Ogni attività ha contribuito a sviluppare nuove competenze, scoprire interessi nascosti e potenziare la creatività attraverso il prezioso dialogo intergenerazionale.
Ora, con l’ultima giornata dedicata alla panificazione, il cerchio si chiude in modo perfetto. Dal cinema alla terra, dalla creatività teatrale alla comunicazione, fino all’arte antica del fare il pane: ogni esperienza ha lasciato un segno prezioso nella crescita di questi giovani.
“Portate con voi non solo le competenze acquisite, ma soprattutto lo spirito di collaborazione e la curiosità verso il mondo che vi circonda,” è stato l’augurio finale degli educatori. “Ogni esperienza vissuta insieme è un mattone per costruire il vostro futuro e quello della nostra comunità.”
I ragazzi salutano “Ritorno al Futuro” con negli occhi la luce delle scoperte fatte e nel cuore la consapevolezza di aver vissuto qualcosa di speciale. Portano con sé non solo il profumo del pane appena sfornato, ma anche ricordi indelebili di un percorso che li ha fatti crescere come persone e come cittadini del domani.
Il progetto si conclude, ma i suoi frutti continueranno a crescere, proprio come il lievito che trasforma la farina in pane: lentamente, ma inesorabilmente, verso un futuro più consapevole e solidale.






















